Google AMP – Accelerated Mobile Pages

Google AMP – Accelerated Mobile Pages
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Google AMPAccelerated Mobile Pages. Si tratta di un progetto di Google, open source, che nasce dalla Digital Initiative, che emerge dal dibattito fra editori e compagnie teclogiche e che si ripropone di migliorare l’intero ecosistema della fruizione dei contenuti da mobile, per tutti: editori, piattaforme, creatori e utenti. «Oggi», si legge sul sito ufficiale, «l’aspettativa è che i contenuti si carichino super-velocemente e che siano facili da esplorare. La realtà è che i contenuti possono metterci anche diversi secondi a caricarsi o, visto che poi gli utenti abbandonano le pagine lente, potrebbero non caricarsi mai del tutto. Le Accelerated Mobile Pages sono pagine web progettate per caricarsi istantaneamente – sono un passo avanti per un web mobile migliore per tutti».

Il progetto è stato annunciato il 7 ottobre 2015 ed è stato lanciato il 24 febbraio 2016.

È dettagliatamente spiegato sul sito ufficiale dell’AMP Project.

Come tutto quel che riguarda Google, il consiglio è: prima di leggere articoli di approfondimento (sì, persino quelli di Wolf.) studia tutto quel che dice Google stesso. Non c’è fonte migliore da leggere in merito e in ogni caso è un punto di partenza da cui non si può prescindere.

Le FAQ, in particolare, sono estremamente istruttive ed esaustive.

In ogni caso, se vuoi una descrizione semplice del funzionamento delle AMP, eccola qui (la traduzione è libera, proprio dalle FAQ):

«Le Accelerated Mobile Pages sono come qualsiasi altra pagina HTML, ma con un gruppo limitato di funzionalità tecniche che è definito e governato dalle specifiche AMP open source. Si caricano in qualsiasi browser moderno o qualsiasi applicazione che consenta di navigare sul web».

Probabilmente dopo aver capito quale sia lo scopo delle AMP, la prima domanda che ti verrà in mente sarà: come faccio, se non so niente di programmazione? Be’, tanto per cominciare, se il tuo sito è su WordPress, c’è già il plugin. Se per caso usi Joomla, John Muller ha segnalato proprio il 24 febbraio e su Google+ la presenza di un plugin proprio per Joomla.

[Questa voce del glossario è da intendersi, come tutte le altre, in continuo aggiornamento]