Su Wolf 144. Bilancio 2016, Trend 2017 e molto altro

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Su Wolf 144, in arrivo un numero speciale. L’ultimo del 2016, l’ultimo di una cavalcata da centoquarantaquattro uscite. Mica poche.

È il nostro numero di transizione fra il 2016 e il 2017, ma è molto di più. È un numero in cui facciamo il punto su alcune cattive pratiche dei giornali. In cui scaviamo nel codice “etico” di Facebook. Andiamo a vedere le previsioni del 2016 e i fatti che le hanno smentite (o confermate).
Poi facciamo un giro in tutti i trend che devono per forza fare parte del bagaglio di conoscenze e di cultura di chi lavora nel digitale. Infine, tre tendenze che dovranno far parte del nostro 2017 e la previsione finale di Wolf.

Il menù è questo! Solo per abbonati.

Buona fine e buon principio / un augurio vintage, qualche novità per il 2017 su Wolf e l’appuntamento al 10 gennaio / di Alberto Puliafito
Last Christmas / Non è mica tutti i giorni Natale / di Pier Luca Santoro
L’anno che veniva 
/ Com’era stato raccontato il 2016 e come è stato in realtà: dalle previsioni ai fatti / di Alberto Puliafito
Le regole segrete di eliminazione dei contenuti / Dentro al “codice etico” di Facebook e altre storie / di Pier Luca Santoro
L’hanno previsto così, l’anno che verrà 
/ Super-guida a tutte le tendenze del 2017: tutte le letture dalle quali non puoi prescindere. Una selezione con link che ti accompagneranno per un mesetto almeno, per capire i reali trend del 2017, quelli gonfiati, quelli raccontati, quelli che vorremmo ad ogni costo / di Alberto Puliafito
Architettura dell’informazione, revisione, native advertising /
Tre vere tendenze per il 2017 che dovremmo imparare a cavalcare sul serio / di Alberto Puliafito
L’anno del realismo e del riflusso (o dell’exit strategy) 
/
di Alberto Puliafito

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Su Wolf. 143

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Su Wolf 143 parliamo di:

Su Wolf. 142

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Su Wolf 142 ospitiamo la prima firma internazionale. Michael J. Coren ha acconsentito, infatti, di far tradurre un suo pezzo per Quartz che si intitola «L’incontro fra Trump e i guru della Silicon Valley è stato un puro gioco di potere, e hanno perso loro».

Poi, No link, no Party. In cui si disamina la prassi tutta italiota di far male sul web, fra cattive pratiche, link mancati e simili.

Infine, Buzzness Insider. Ovvero, come ci sembra dopo qualche giorno Business Insider.

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Su Wolf. 141

Facebook contro le fake news

Su Wolf 141, Facebook contro le fake news: spieghiamo come funziona la cosa e quali sono i due punti veramente interessanti dell’operazione, che sfuggono al mainstream (c’entrano algoritmi e sponsorizzazioni).

Nei post-it trovi:  l’Occidente che va a scuola dalla Cina in tema di censura. L’ascesa e il declino di un’eccellenza italiana. Una previsione su Facebook: diventerà irrilevante nel giro di un paio d’anni (pronti con l’exit strategy?). Come pubblicare un testo a prova di refuso. TGCom24 in restyling, la persuasione del turpiloquio sul Web e infine un contratto.

Infine, una selezione delle cose di cui abbiamo parlato – o avremmo dovuto parlare – sui nostri canali di comunicazione. Le novità in casa Amazon su camion e “uberizzazione” del servizio. Il NYT che si rivolge ai lettori e il futuro che è il passato. Il vantaggio della trasformazione di tutto in commodity. Suggerimenti di visione e di ascolto. Un piccolo suggerimento sulle migrazioni.

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Su Wolf. 139

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Sul numero 139 di Wolf, un caso di studio di rebranding, brand architecture & brand personality. Un tema che viene sottovalutato da molti, ma che richiede un lavoro lungo, complesso e, citando Luke Brassinga, «l’aggiornamento dell’azienda in termini di obiettivi, messaggio e cultura».

Poi, Tutto qui? Dove si parla dei contenuti che si sono trasformati in commodity (mica solo le breaking news), dei motivi per cui è successo e delle conseguenze che questo ha avuto sul mercato del lavoro per i lavoratori dell’informazione e della comunicazione. E poi, di quel che possiamo fare.

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