Su Wolf. 133

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Glossier – Su Wolf. 133, un caso di studio in cui la bellezza della vita reale si accompagna a una serie di buone pratiche che riguardano l’identità, la comunità, il contatto con le persone, la conversazione. Parole applicate con una progettazione basata sui fatti, non vuoti contenitori.

Archeologia Web – Un viaggio nel tempo in cui i giornali italiani online avevano le notizie nella colonna di destra, con una serie di documentazioni fotografiche che dimostrano una verità inconfutabile: fino a questo momento è stato il modello di business a dettare l’agenda. Visto che non è andata proprio benissimo, sarebbe ora di cambiare.

Post-it – Selecta imperdibile con le notizie del giorno: E-Health / Lavoro / Bufale / Native advertising [de noantri] / Social da bestie / Open Innovation / Programmatic

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Su Wolf. 132

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Facebook fa bene al mondo? – È una delle domande del sondaggio di Facebook su Facebook (come si dice in questi casi: true story) che trovi analizzato sul numero 132 di Wolf, nella prima parte della pubblicazione del martedì, che raccoglie spunti e analisi emersi dal canale di Slack di Wolf (riservato agli abbonati) o dal suo gruppo di conversazione su Facebook.

Post-it di Pier Luca Santoro – Risate Spot / Stage in premio / Lo stato del  Digital Customer Engagement in Italia nel 2016 / Il conversational divide nel digitale / Il cuore del potere / Il sorpasso della tv on demand sul palinsesto tradizionale / Ora et labora. La selezione di notizie imperdibile per il mondo della comunicazione e dell’informazione.

Resilienza e rigenerazione – A partire da un pezzo di Bruno Mastroianni e dalle teorie di Naomi Klein, considerazioni teoriche e applicazioni pratiche per migliorare l’ecosistema dell’internet, personale, collettivo, lavorativo.

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Su Wolf. 131

Marina Abramovich e la concentrazione profonda

Qual è l’ultima volta che hai vissuto in uno stato di concentrazione profonda, senza notifiche, senza che l’informazione ti raggiungesse quando non volevi? Digital detox è già una buzzword? Cos’è utile per migliorare la produttività personale e la produttività aziendale? Cosa andrebbe pianificato e progettato? Dalla considerazione sulla tossicità delle notifiche a DeedStrategy, una verticalità che nasce da zero, orientata alla SEO, ai social, alla conversione, a tutte le buone pratiche che si analizzano e si raccontano su Wolf. Ne seguiremo le varie fasi con Alberto Puliafito.

Poi, i Post-it di oggi, una selezione di notizie imperdibili, scelte e commentate da Pier Luca Santoro: Fare la festa al brand / La radio batte ancora YouTube / Come sarà Robinson, il nuovo inserto culturale di Repubblica /  I principali trend della Social tv in Italia / Libero Pages / Communication Crisis / I centri commerciali del futuro

Infine, il sondaggio per giornalisti imprenditori su ONA.

Tutto questo è sul numero 131 di Wolf. Per leggere, abbonati. Avrai accesso a tutto l’archivio.

Su Wolf. 130

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Su Wolf. 130 commentiamo la richiesta di un ente certificatore terzo – l’ennesimo – che certifichi i dati di Facebook e Google per il mercato dell’advertising e parliamo, nel farlo, delle metriche quantitative, del loop OODA, di cosa conta veramente quando si lavora a un progetto editoriale e si vuole individuare un KPI sensato e dell’inutilità del celolunghismo da click e pageviews.

Poi un’analisi dello studio sulla Brand Loyality condotto da Facebook.

Infine, un’interessante tecnica SEO che può passare anche attraverso un uso intelligente dei social: l’induzione alla query (e al completamento automatico di Google).

Su Slow News, ecco Verticals, il progetto che avevamo proposto alla Google DNI e che stiamo comunque portando avanti.

Come al solito, Wolf offre supporto teorico e percorsi pratici per orientarsi nel reale e nel digitale.

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Su Wolf. 129

f_come_falsoSul numero 129 di Wolf trovi:

  • Consigli di lettura, a cura di Pier Luca Santoro
  • Una selezione delle conversazioni e degli argomenti che hanno interessato la comunità dei lettori di Wolf (e non solo).
    In particolare, si parla di: Si fa presto a dire fake news / Primi ingressi nel team di Piacentini / Slide / Meme o non meme / Come tiracconto la notizia / Google DNI, a cura di Alberto Puliafito
  • Un caso SEO con Google che fa le bizze per la data e un sito che tracolla nelle SERP (no panic).

    Fra i temi trattati, anche l’uso di immagini o filmati per scopi editoriali. Per esempio: l’immagine che accompagna questo post, uno screenshot tratto da F for Fake di Orson Welles, si trova su Wikipedia Italia accompagnata da una dicitura nella quale si sostiene che la sua riproduzione

    Questa immagine è uno screenshot relativo a un film protetto da copyright. Si ritiene che esso possa essere riprodotto su Wikipedia, limitatamente alle voci che riguardano direttamente l’opera, in osservanza dell’articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, modificata dalla legge 22 maggio 2004 n. 128, poiché trattasi di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», o per mere finalità illustrative e per fini non commerciali, e in quanto la presenza in Wikipedia non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera». In osservanza del comma 3, deve sempre essere presente la «menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta». Questa immagine non può essere utilizzata per altri scopi senza il previo assenso del titolare dei diritti.

In linea del tutto teorica, lo stesso uso dell’immagine dovrebbe essere consentito a una testata registrata per meri fini illustrativi. Ma non è detto. Quindi, la pubblichiamo pronti, qualora qualcuno ritenesse che ciò non è possibile e ce lo chiedesse, a rimuoverla.

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