Su Wolf. 94

Sul numero 94 di Wolf trovi una breve su algoritmi, verità e Facebook e una brevissima su Apple. E poi trovi un pezzo lungo che parla del punteruolo rosso e di una strada possibile per una startup. Il pezzo si intitola Rhynchophorus ferrugineus.

***

Rhynchophorus ferrugineus
Di monopoli e competizione e di come si possa imparare da un coleottero e da Peter Thiel l’arte del lifestyle business

Luigi Barraco - Opera propria (personal work) - CC BY-SA 3.0
Luigi Barraco – Opera propria (personal work) – CC BY-SA 3.0

Il Rhynchophorus ferrugineus è meglio noto come punteruolo rosso.  È un coleottero ed è un parassita micidiale per molte specie di palme. La storia di queste palme – e dintorni – la racconteremo prossimamente in Slow News, perché è una storia che merita approfondimento e la giusta dose di lentezza. Qui su Wolf, come accade spesso, ci interessa prendere una questione che sembra radicalmente al di fuori della nostra linea editoriale per trarne insegnamenti.41puRJbtwkL._SX331_BO1,204,203,200_

Mentre ho appreso la storia del punteruolo rosso non ho potuto fare a meno di fare un collegamento con un libro che sto leggendo su suggerimento di un abbonato di Wolf.

Si tratta di Zero to One, di Peter Thiel (*). Per la cronaca, Peter Thiel è il miliardario americano co-fondatore di Paypal che si era messo in testa – riuscendoci – di distruggere Gawker per vendicare un pezzo che aveva rivelato il suo orientamento sessuale (qui tutta la storia).

[Per leggere tutto, abbonati a Wolf]

 

Su Wolf 93

Wolf 93

Sul numero 93 di Wolf. trovi

Whatsapp: un gruppo da seguire (segnalazioni per conversare sul tema) / Zuckerberg e la dolce vita (come la stampa italiana non affronta le questioni della Silicon Valley, correzioni non segnalate e altre storie) / Idee per nuovi servizi sul web (cosa si può imparare da esperienze personali e che idee ci possono venire) / Terremoto (una selezione di contributi su comunicazione e architettura dell’informazione) / Ecco a cosa serve il Verification Handbook (una testimonianza importante per capire come si possano applicare le tecniche di verifica delle notizie ricevendo feedback positivi dai lettori, rallentando un po’ ma migliorando l’offerta)

***

L’internet delle vacanze è rotta
di Andrea Daniele Signorelli

Quest’estate la mia compagna e io abbiamo girolonzato per due settimane nei Balcani: Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia e Montenegro. Principalmente città e campagna, ma non ci siamo fatti mancare un po’ di mare. Ovviamente, avevamo dietro la fida Lonely Planet (Balcani Occidentali), ma approfittando del fatto che ovunque (negli appartamenti, nei bar, nei ristoranti, perfino in alcune spiagge) ci fosse il wi-fi a disposizione, abbiamo cercato parecchie informazioni anche online: le spiagge da vedere, qualche consiglio per evitare di rimanere incastrati nelle città più gettonate e altri suggerimenti sempre all’insegna della praticità. […]

mi sono affidato a Google (nota: le mie ricerche sono state anche in inglese, con risultati non così dissimili; per comodità mi limiterò alla parte italiana del problema). La parola chiave più generica era “spiagge kotor”, ma ho cercato anche con parole chiave classiche come “spiagge più belle kotor”, “spiagge meno affollate kotor” e parecchie altre, facendo la gioia dei vari articoli che utilizzano queste formule per attirare click. […]

[Per leggere tutto, abbonati a Wolf]