Paywall poroso

Finestra anonima

Che cos’è un paywall poroso? Si chiama così un paywall che consente alcune vie per “aggirarlo”. Come quello del Financial Times, per esempio.

Un modo per leggerne i pezzi senza abbonarsi? Molto semplice. Il paywall del FT è tale per cui i lettori di provenienza organica (cioè, da Google o altri motori di ricerca, per capirci), dovrebbe essere consentito l’accesso ai contenuti. Per massima sicurezza si può provare da finestra anonima.

Finestra anonima

La finestra anonima si attiva così: File –> nuova finestra privata (Safari)
File –> nuova finestra anonima (Firefox)
Menù –> Nuova finestra di navigazione in incognito (Chrome)

Poi si va su Google (o si digita direttamente nella barra di ricerca, ormai si può), cerca il titolo del pezzo (e come si fa a conoscerlo? Per esempio, attraverso i post-it di Datamediahub, che dal martedì al giovedì sono riservati agli abbonati a Wolf. Se si segue il link, appare oscurato, almeno parzialmente, sotto alla finestra delle formule di abbonamento).

Titolo ft

Si clicca sul primo risultato di ricerca. Diciamo che se la testata in questione ha un minimo di struttura ottimizzata secondo i dettami Seo, il pezzo sarà il primo. Se no, no. Spero che il FT abbia un bravo Seo. In effetti è così, come vedi.

titolo del pezzo

Voilà, ecco il pezzo.

pezzo financial times

Qualcuno potrebbe dire: ma come? Proprio tu che hai una serie di progetti a pagamento spieghi come si aggirano?
Sì. Certo. Perché il target del Financial Times non è costituito da chi non vuole pagarlo (altrimenti avrebbero fatto un paywall non poroso). Così come il nostro target.

La “pirateria” non si sconfigge facendo finta che non esistano modi per diffondere i contenuti a pagamento. Sappiamo bene che le mail di Wolf si possono inoltrare a terzi. Ma, se ci abbiamo visto giusto, non conviene a nessuno: non conviene a noi, certo, ma non conviene nemmeno ai lettori cui piace il nostro servizio, perché lo renderebbero insostenibile.

Allo stesso modo, il paywall del Financial Times è strutturato così perché se poi avanzi nella navigazione, se clicchi, ti arriva l’invito a pagare.

paywall financial times

Se quel servizio ti servirà, se vorrai leggerli tutti, pagherai. Per sostenerli o per pigrizia, ma pagherai.

Wolf è uscito

Wolf Obiettivo Raggiunto

Wolf c’è.

Sì, il sito è in beta, evidentemente. È tutto da costruire. Ma abbiamo tre certezze.

La prima: il crowdfunding è andato benissimo, con l’obiettivo minimo addirittura superato.
La seconda: esiste una comunità di riferimento interessata ai temi che trattiamo. Una comunità che, per il momento, è di 137 persone, che ci hanno concesso fiducia e che hanno dato vita a un vero e proprio Crowd-Loving (cit. Pier Luca Santoro).
La terza: questo è solo l’inizio. Abbiamo una grossa responsabilità nei confronti di tutti coloro che ci hanno sostenuti e vogliamo fare molto di più.

A breve online:
– landing page per chi vuole abbonarsi (da oggi a prezzo pieno)
– pagina “chi siamo” (per il momento accontentatevi delle pagine di Datamediahub e Slow News)

Fra qualche tempo online:
– forum per gli abbonati
– altre funzionalità